mercoledì 2 aprile 2008

eleições

Uno dei vantaggi di essere residenti all'estero è che voto con notevole anticipo rispetto alle masse italiche.
Il voto, in questo caso, è x corrispondenza, ovvero l'ambasciata mi ha spedito una busta contenente le 2 schede + le istruzioni x votare.
Il processo è semplice: voto comodamente all'interno di casa mia, metto le 2 schede in una busta bianca anonima che inserisco in un'altra busta assieme al tagliando del certificato elettorale, come prova dell'avvenuta votazione, e rispedisco tutto all'ambasciata.
Nulla mi garantisce però, che il mio voto sia segreto. Il funzionario dell'ambasciata che apre la mia busta può tranquillamente sbirciare cosa ho votato e risalire alla mia identità dal numero sul tagliando. Potrebbe essere un agente segreto di Silvio che scopre che io sono un pericoloso comunista sovversivo nemico della nazione e farmi eliminare.
I rischi che si corrono sono tanti ed è meglio stare in campana.

1 commento:

La chica de Cuernavaca ha detto...

Z'ai rien compris!......à part que le choix semble difficile.
Mais des débuts d'acteur prometteurs, Paolito....